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Gli auricolari con batteria sostituibile stanno diventando una cosa seria

I nuovi Sennheiser MOMENTUM True Wireless 5 permettono di cambiare a casa le batterie di auricolari e custodia: una scelta rara che potrebbe cambiare il modo in cui valutiamo la durata delle cuffie true wireless.

Pubblicato il 24 agosto 2026 · Aggiornato il 24 agosto 2026 · 6 min

Auricolari true wireless con custodia aperta, batterie sostituibili e cacciavite di precisione

Gli auricolari true wireless hanno un difetto poco spettacolare ma molto concreto: spesso invecchiano prima per colpa della batteria che per colpa dell'audio. Dopo qualche anno le minuscole celle al litio perdono capacità, l'autonomia si accorcia e un prodotto ancora perfettamente funzionante rischia di diventare poco pratico o direttamente un rifiuto elettronico.

Questa settimana Sennheiser ha fatto una scelta insolita per un modello premium: nei nuovi MOMENTUM True Wireless 5 si possono sostituire a casa non soltanto le batterie dei due auricolari, ma anche quella della custodia. Non serve una stazione di saldatura né un laboratorio specializzato: l'azienda parla esplicitamente di attrezzi standard e di un cacciavite.

Non è la prima cuffia riparabile della storia e non basta da sola a trasformare il mercato. Però è un segnale interessante perché arriva su un prodotto di fascia alta che compete direttamente con i grandi nomi del settore. E potrebbe aggiungere una voce nuova alla domanda che ci interessa di più quando compriamo tecnologia: non soltanto “quanto è buono oggi?”, ma “quanto può durare davvero?”.

Il problema nascosto degli auricolari true wireless

Uno smartphone con la batteria usurata rimane fastidioso, ma spesso continua a essere utilizzabile. Con un auricolare che parte già da una cella minuscola il margine è molto più stretto: perdere una parte importante della capacità significa trasformare diverse ore di ascolto in sessioni sempre più brevi.

Il problema è aggravato dalla costruzione tipica dei true wireless. Dimensioni ridotte, adesivi, guarnizioni e componenti stipati in pochissimo spazio rendono spesso la sostituzione della batteria difficile o antieconomica. Se il produttore non prevede un percorso di assistenza sensato, il valore residuo del prodotto può crollare anche quando driver, microfoni ed elettronica funzionano ancora bene.

È per questo che la scelta di Sennheiser conta più di quanto sembri. La pagina ufficiale dei MOMENTUM True Wireless 5 specifica che le batterie ricaricabili agli ioni di litio sono sostituibili dall'utente con attrezzi standard: 72 mAh per ciascun auricolare e 760 mAh per la custodia. L'azienda dice esplicitamente che basta un cacciavite e una batteria di ricambio.

La custodia è un dettaglio importante. Rendere sostituibili soltanto le celle degli auricolari avrebbe lasciato un altro componente soggetto allo stesso invecchiamento come possibile punto di fine vita dell'intero prodotto.

Non sono auricolari “ecologici” solo perché si aprono

La riparabilità non va trasformata in una medaglia automatica. Un dispositivo resta composto da materiali, elettronica, batterie, imballaggio e trasporti; una vite accessibile non cancella il suo impatto ambientale.

Il vantaggio è più concreto: se una batteria degradata può essere sostituita con una spesa ragionevole, diventa possibile allungare la vita utile dell'hardware già prodotto. Ed è proprio qui che la riparabilità incontra il risparmio.

Un paio di auricolari premium costa abbastanza da rendere assurdo considerarli quasi usa e getta dopo pochi anni. I MOMENTUM True Wireless 5 vengono proposti negli Stati Uniti a 299,95 dollari e arrivano sul mercato il 3 settembre. A quella fascia di prezzo la possibilità di intervenire sulla parte che fisiologicamente invecchia dovrebbe essere un elemento di valutazione tanto quanto codec, cancellazione del rumore e qualità dei microfoni.

Resta però una condizione decisiva: ricambi disponibili e prezzi sensati. La batteria “sostituibile” ha valore solo se fra tre o quattro anni sarà realmente possibile acquistare la cella corretta senza spendere una cifra sproporzionata. È un aspetto che oggi non possiamo ancora giudicare sul lungo periodo.

Le specifiche restano da fascia alta

Sennheiser non ha costruito un prodotto riparabile sacrificando il resto della scheda tecnica. I nuovi auricolari usano trasduttori TrueResponse da 7 mm, Bluetooth 6.0 e supportano audio lossless fino a 24-bit/96 kHz sui dispositivi compatibili.

L'autonomia dichiarata arriva fino a 12 ore con ANC disattivata e fino a 6 ore con cancellazione attiva; con la custodia si arriva fino a 40 ore complessive. Gli auricolari hanno certificazione IP54 contro polvere e schizzi, mentre la custodia supporta anche la ricarica wireless Qi.

Ci sono poi ANC adattiva, soppressione automatica del vento, isolamento della voce basato sull'AI e connessione multi-dispositivo. Sono caratteristiche importanti, ma in un mercato pieno di modelli tecnicamente eccellenti non rappresentano da sole una rivoluzione.

La batteria sostituibile, paradossalmente, è la specifica meno futuristica e forse quella più interessante. Non migliora il prodotto il giorno in cui lo compri: prova a evitare che peggiori irrimediabilmente qualche anno dopo.

Perché questa scelta potrebbe contare anche oltre Sennheiser

La vera domanda non è se i MOMENTUM True Wireless 5 venderanno abbastanza da cambiare il mercato. È se la riparabilità possa diventare una caratteristica sulla quale i produttori iniziano a competere.

Per anni l'elettronica di consumo ha premiato soprattutto sottigliezza, integrazione e design sigillato. Sugli auricolari il risultato estremo è un oggetto sofisticatissimo che può diventare economicamente irrecuperabile per l'usura di una batteria da poche decine di milliampereora.

Se un marchio premium dimostra che è possibile mantenere dimensioni compatte, resistenza agli schizzi e caratteristiche moderne lasciando comunque accessibili le celle, diventa un po' più difficile sostenere che la batteria incollata e non sostituibile sia sempre una necessità tecnica.

Esistono già prodotti che hanno imboccato questa strada, ma ciò che rende interessante il caso Sennheiser è il posizionamento: non è un dispositivo di nicchia venduto principalmente sulla riparabilità. È un concorrente diretto nel segmento premium che usa la longevità come una caratteristica in più.

Il prezzo giusto non è solo quello alla cassa

Quando confrontiamo due auricolari da 250 o 300 euro tendiamo a guardare recensioni, ANC, qualità audio, comfort e autonomia. Ha senso. Ma due prodotti con prestazioni simili possono avere un costo reale molto diverso se uno può ricevere una nuova batteria e l'altro deve essere sostituito interamente.

Questo non significa che i MOMENTUM True Wireless 5 siano automaticamente l'acquisto migliore. Prima serviranno test indipendenti su audio, ANC, microfoni, comfort e affidabilità; servirà soprattutto capire quanto costeranno le batterie di ricambio e quanto a lungo saranno disponibili.

La novità utile è un'altra: finalmente possiamo aggiungere una domanda molto semplice alla checklist prima dell'acquisto. “Quando la batteria sarà stanca, cosa succede?”

Se la risposta è “prendi un cacciavite e cambiala”, quel prodotto ha un vantaggio economico concreto che nessun numero stampato sulla scatola riesce a raccontare bene.

Cosa guardare prima di comprare

Chi sta scegliendo oggi degli auricolari true wireless non dovrebbe comprare un modello solo perché è riparabile, ma può iniziare a considerare la manutenzione come parte del valore. Verifica se esistono ricambi ufficiali, se la sostituzione può essere effettuata dall'utente, se la custodia è riparabile e se l'operazione conserva le caratteristiche dichiarate dal produttore.

Nel caso dei nuovi Sennheiser, la promessa è particolarmente chiara: tutte e tre le batterie principali possono essere cambiate a casa. Ora toccherà all'azienda dimostrare nel tempo la parte più importante della promessa, cioè mantenere disponibili i ricambi a condizioni ragionevoli.

Se succederà, i MOMENTUM True Wireless 5 avranno fatto qualcosa di più interessante dell'aggiungere un'altra funzione a un paio di auricolari premium. Avranno reso la durata nel tempo una specifica da confrontare. E in una categoria in cui la batteria è spesso il vero timer di obsolescenza, era ora.

Fonti